Modelli Invertebrati e Benessere Animale: la svolta etica e metodologica promossa dall'UZI

Modelli Invertebrati e Benessere Animale: la svolta etica e metodologica promossa dall'UZI

Dalle sanguisughe ai crostacei, gli invertebrati sono oggi pilastri insostituibili della ricerca biomedica e ambientale. Per fare il punto su questa transizione, in occasione dell'85° Congresso Nazionale UZI a Milano, la Prof.ssa Anna Di Cosmo (zoologa e neuroetologa dell'Università di Napoli Federico II), da anni punto di riferimento internazionale nella ricerca sui cefalopodi e pioniera nella tutela degli invertebrati complessi, ha ideato e coordinato un workshop strategico in collaborazione con la Dott.ssa Paola Zarattini ( responsabile del benessere animale Università di Trieste) e l'IZSLER.
Il workshop ha affrontato il delicato vuoto normativo della Direttiva 2010/63/UE (che tutela solo i cefalopodi), proponendo una via scientifica per applicare i principi delle 3R alle specie non protette. Sulla scorta delle ricerche d'avanguardia condotte nel suo laboratorio, la Prof.ssa Di Cosmo ha ribadito che colmare questo vuoto attraverso l'autoregolamentazione e protocolli standardizzati non è soltanto un dovere etico di fronte a complessità cognitive ormai evidenti, ma un requisito metodologico e bioenergetico imprescindibile. Standardizzare le pratiche permette infatti di eliminare le variabili di stress periferico, garantendo l'assoluto rigore e la riproducibilità dei dati scientifici.
L'articolo può essere letto al seguente link: https://www.research4life.it/invertebrati-gli-altri-protagonisti-della-ricerca-scientifica/