IVSimposio

Monitoraggio e gestione della biodiversità

Monitoraggio della diversità animale

Gli ecosistemi a scala globale sono soggetti ad un livello di pressione antropica senza precedenti. È ormai chiaro che le strategie di conservazione da sole non sono sufficienti a garantirne l’integrità strutturale e il funzionamento. Occorre associare a pratiche efficaci di protezione e ripristino dei sistemi, e delle loro componenti più sensibili, strategie di sviluppo sostenibile che limitino l’acuirsi delle alterazioni provocate dall’uomo. In quest’ottica, il monitoraggio diventa parte essenziale del processo, fornendo informazioni sullo stato dei sistemi, sulle loro potenziali modificazioni nel tempo, e sugli esiti degli interventi di conservazione e gestione, per consentire un adattamento degli stessi ad una situazione in continua evoluzione.

Numerose direttive europee e iniziative a scala globale, sia in ambito conservazionistico sia di mitigazione degli impatti sulla biodiversità, si fondano sul monitoraggio sistematico delle sue diverse componenti. La zoologia applicata al monitoraggio e alla conservazione riveste, in tutte le politiche ambientali in atto un ruolo cruciale per il raggiungimento degli obiettivi di buono stato ecologico, uso sostenibile delle risorse naturali, e gestione degli ecosistemi.

La ricerca zoologica in questo ambito unisce la biologia delle specie, gli aspetti ecologici, fisiologici e comportamentali degli animali, nelle loro interazioni con un ambiente che cambia, e con nuovi predatori e competitori, al fine di valutare l’impatto delle attività umane sulle popolazioni e popolamenti animali, definire nuove strategie di conservazione della biodiversità, strutturare nuovi metodi e indicatori per il monitoraggio della fauna, e esplorare usi alternativi e sostenibili delle biomasse animali.