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Risposte ai cambiamenti globali: omeostasi, difese interne e plasticità fenotipica

La pressione antropica sul nostro pianeta pone nuove sfide alle specie animali che devono fronteggiare cambiamenti climatici e varie forme di inquinamento, oltre alla frammentazione degli habitat. In questo contesto lo studio delle dinamiche di risposta e adattamento ad un ambiente in veloce cambiamento è di cruciale importanza per ipotizzare scenari futuri realistici e pianificare strategie sostenibili di conservazione. Le interazioni tra genotipo e ambiente attraverso i processi dello sviluppo permettono di definire un fenotipo che corrisponde a una serie di tratti biochimici, fisiologici, morfologici e comportamentali.

La ricerca zoologica è attualmente impegnata in prima linea per analizzare come le pressioni biotiche e abiotiche dell’ambiente possano influire sulla fitness delle varie specie. Le risposte acute e croniche di acclimatazione degli individui ci permettono di comprendere l’ampiezza della plasticità fenotipica di una specie e le sue capacità di rispondere alle sfide ambientali. Di pari passo, lo studio delle risposte evoluzionistiche ci permette di comprendere come alcune specie possano essersi adattate ad ambienti estremi, talvolta molto stabili, e se riusciranno a fronteggiare i cambiamenti futuri.